Centinaia di intellettuali e associazioni di base dell’America Latina e di tutto il mondo ricusano la decisione del Comitato Nobel di assegnare il Premio per la Pace a María Corina Machado, come “parte di un’offensiva mediatica che prepara l’opinione pubblica mondiale a una nuova guerra degli USA in America Latina… e incoraggia il terrorismo”.
Tradotto da Leopoldo Salmaso. Qui l’originale con l’elenco dei primi sottoscrittori.
“Noi sottoscritti respingiamo la decisione del Comitato Nobel di assegnare il Premio Nobel per la Pace a María Corina Machado e consideriamo questa decisione un atto che promuove la guerra in America Latina e incoraggia il terrorismo.
Secondo noi non è una mera coincidenza il fatto che questa decisione sia stata presa mentre una flotta statunitense di stanza nei Caraibi minaccia il Venezuela. La decisione di esaltare una figura come María Corina Machado fa parte dell’offensiva mediatica che prepara l’opinione pubblica mondiale a portare la guerra in America Latina.
Coloro che hanno preso questa decisione non sono né innocenti né confusi. Stanno esaltando una donna che è stata coinvolta in ogni tentativo di colpo di stato, in attività terroristiche, che ha apertamente invocato l’aggressione militare contro il Venezuela e che rappresenta il peggio della destra venezuelana, direttamente legata al sionismo internazionale avendo esplicitamente sostenuto il genocidio contro il popolo palestinese, e all’ala bellicosa dell’amministrazione Trump, guidata da Marco Rubio.

Alfred Nobel si vergogna dei suoi epigoni
Cinquecento anni dopo l’invasione delle Americhe, governi e istituzioni europee come il Comitato per il Nobel con simili atti riaffermano e loro pratiche colonialiste e razziste.

La colomba della pace, preso atto del Premio alla Machado, dice che è meglio abolire il premio Nobel
Noi sottoscritti, che abbiamo sostenuto la Rivoluzione Bolivariana e, negli ultimi anni, abbiamo espresso opinioni divergenti sul governo Maduro, oggi riaffermiamo il nostro sostegno alla sua decisione di mobilitare e armare il popolo di fronte all’aggressione imperialista degli USA.
Per noi, non c’è altra scelta che sostenere la decisione del popolo venezuelano di sollevarsi e difendere la propria sovranità e il proprio governo.
